Halloween and stuff (divaghiamo, dai).

She lives with a broken man, a cracked polystyrene man, who just crumbles and burns“, canta Thom Yorke in Fake Plastic Trees. E canta di un po’ di cose finte, di cose di plastica: il mondo, l’amore… Quanto siamo finti, noi?

Oggi è Halloween. Sfido tutti a ricordarsi dei vestiti che si indossavano da bambini – e perché no, anche da grandi -, delle maschere, quelle di plastica, dalle più fedeli ai grandi del cinema horror a quelle un po’ buffe a vedersi, per i tratti fatti alla bene e meglio. Se volessi potrei disquisire di come in effetti le maschere le indossiamo ogni giorno: chi non ha mai pronunciato questa frase? O magari citare << all monsters are human >> di Tate Langdon, il sociopatico di turno acclamato dalle fangirls (come me, forse solo un po’ di più) che seguono quelle serie partite da alternative e finite da mainstream. Non smetterò mai di piangere quei tempi d’oro in cui American Horror Story me lo guardavo in inglese solo perché ero venuta a conoscenza di questo Evan Peters, così Malcolm McDowell-ggiante.

Che però, guai a chi mi tocca Malcolm.


Mi dilungo sempre troppo e finisco ogni volta con il cambiare discorso (e parlare di Arancia Meccanica, ahi). Fatto sta che il ragionamento iniziale trattasse di un’amara constatazione di come pare che si stia incupendo un po’ tutto di anno in anno. Già è buffo pensare che questa cosa me l’abbia ricordata facebook e il suo ripropormi una foto di due anni fa che allora mi pareva decisamente più carina. E quindi partiamo dal fatto che forse sarebbe anche il caso di staccarsi un po’ (anche per quanto mi riguarda) dai social network. Dalla finzione. Basta conoscere gente lì sopra, davvero, che poi finisci con il conoscere persone diverse da quelle che realmente sono. E questo lo sappiamo tutti, ma proprio non ci riusciamo. Già dal vivo è difficile capire quando sei davanti a una persona trasparente – così la chiamo, quando la reputo sincera -, figuriamoci su una chat. E nel calderone delle cose finte inserirei anche quella felicità che tanto si deve ostentare, al giorno d’oggi. Importante più fare vedere agli altri che ti stai divertendo piuttosto che divertirti sul serio, non è così?

Pensate a tutte le foto che pubblicherete stasera, col sorrisone più grande del mondo, che è Halloween e che domani sera non avrete paura del lunedì mattina. Almeno.

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