PROPOSITI, urlare col caps lock e seminare schiettezza.

Propositi.

Già, i propositi per l’anno nuovo.

Che stronzata. Cioè, è simbolico quanto volete – insomma, io stessa vorrei tanto, da domani, tentare di esprimere concetti senza sembrare troppo pretenziosa. (:lol:) 
Però dai. Concedetemi di essere schietta. Quello sì. Lo sarò sempre. Il che penso mi consenta di dire che sto apposto in questo modo. E anzi, via così. Domani come oggi
Lo ammetto: a volte evito di scrivere determinate cose (un sacrificio terribile) perché posso dare l’idea di un avvoltoio che osserva dall’alto e che giudica con indosso la sua importante toga di piume nere. 

Ma… vedete? Ad essere cattiva lo sono, pure oltre il dovuto, ma solo se ce n’è bisogno. Anche con me stessa. Fosse stato il contrario mi sarei paragonata a un cigno!
Prendetelo, dunque, come un discorso di fine anno. Ma non solo per congedare il 2015, e nemmeno per riempire una pagina bianca di caratteri antipatici perché va di moda.

(e questo è il pezzo in cui sfrutto l’occasione per dire cose, che nella mia mente suona un po’ come salire sul palco col microfono)
Tutt’altro! La moda sono qui a schernirla, davvero. E mi riferisco a voi, voi che dell’originalità ne fate un vanto quando marciate in fila indiana ad aspettare che finisca l’anno solo per far vedere sui social quanto per finta vi siete divertiti (per essere coerente col mio pensiero devo ammettere che ormai è diventato luogo comune anche dire questo). L’originalità non è un vanto. Dovrebbe essere una norma, e in senso positivo. Niente massificazione, grazie, qui nei ringraziamenti. E passo, infatti, direttamente a dire grazie a chi se lo merita, (anche a chi non conosco eh! Soprattutto, direi! continuate così) a chi è sincero e un saluto te lo rivolge non solo come rituale di educazione. Il solito. E niente, precisiamo poi che non sono misantropa. Nemmeno snob. Solo selettiva, perché sto bene solo con chi mi fa stare bene. E non ho bisogno di dimostrare niente a nessuno.

  

  
Ah, se solo sapeste cosa c’è sotto sti capelli capricciosi che mi ritrovo. Volessi scrivere tutto, per quanto ami farlo, nemmeno ci riuscirei.
Detto ciò auguro un gran bell’anno nuovo a chi sta apposto con se stesso. E auguro 

a me 

di scrivere quest’altr’anno il triplo di quanto abbia scritto nel 2015. (questo è il pezzo in cui emerge the very Dark Side of Natalia de Roma) 

E quindi m’auguro de stà bene, ancora deppiù, dato che scrive me fa sta così (via coi francesismi!!!) E date sempre a Cesare quel che è di Cesare… che altro ve devo dì? Nun bevete troppo spumante voi altri che poi date de matto più der solito.

firmato (Immaginate che la firma sia bella gigante e in un corsivo elegantissimo

Natalia

P.S. 

Don’t forget: 

  

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8 thoughts on “PROPOSITI, urlare col caps lock e seminare schiettezza.

  1. Rocio ha detto:

    Bel post, concordo con il motto. Buon anno!

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  2. gigifaggella ha detto:

    Devo confessare che ci sono dei blog in cui riesco a leggere tra le righe (o tra i capelli capricciosi) ed il tuo è uno di questi…e quello che dici, non solo lo sento molto vicino, ma lo condivido appieno… adesso posso solo augurarti un anno di belle cose… Ciao Natalia!

    Liked by 1 persona

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