Mattoncini 

Mi assilla ‘sto pensiero. 

Essere sempre così incerti, così oppressi. “e per questa cosa non vai bene, e non vai bene nemmeno per quest’altra, e fai questo, e fai quest’altro.” Basta. 

No, sul serio. 

Abbiamo sulle spalle un gran secolo di 
(mi passate l’espressione? no? Sottintendiamo)

e veniamo fuori dal periodo più burrascoso che l’uomo abbia mai potuto vivere. Ed è venuta fuori la desoggettivazione, il malcontento, la frammentazione della persona. Questo solo sul fare di un’epoca che per me non è ancora passata. Gli effetti a lungo termine si sentono ancora e da pessimista quale sono vedo, anzi, attorno a me solo una maggiore perdita di valori. E di umanità. Dove sono le grandi personalità? Le certezze, le sicurezze di cui l’uomo potrebbe far vanto sono vane. 
E allora siamo mattoncini. 

E solo se e dove ci vuole collocare il muratore noi siamo utili. Poi però finiamo al posto sbagliato, cadiamo a terra e ci sbricioliamo. 

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4 thoughts on “Mattoncini 

  1. gigifaggella ha detto:

    Molto sottile e profonda la tua riflessione Nat, ma io ritengo che ci siano state epoche buie che hanno avuto bisogno di personalità forti…la nostra è l’inizio di un risveglio collettivo, una rinascita di quel campo di coscienza universale che la fisica sta scoprendo soltanto di recente…i grandi dogmi religiosi, le fedi politiche, tutto si sta sgretolando e la selezione naturale delle menti porterà (col tempo) ad una rinascita…se mi sbaglio allora non ci sarà futuro per nessuno, ma io resto ottimista e tu avvalori la mia teoria…; un sorriso a te….

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    • nataliamusto ha detto:

      Sul fatto che ci siano state epoche buie -sicuro più di questa- non posso che darti ragione. Difatti sono convinta che ancora ne avvertiamo i ‘fantasmi’. Ma il risveglio collettivo… Non so, magari io stessa non mi sono risvegliata al punto da poter dire di avvertirlo, di avvertire l’ottimismo che hai tu. Nella rinascita non posso far altro che sperare, io, che se penso a periodi floridi per la cultura e l’arte (come il Rinascimento!!!) provo quasi malinconia. Il futuro ci sarà per tutti, bisogna vedere quanto bello esso sarà: fedi politiche e dogmi religiosi sicuramente nocivi è bene che si stiano sgretolando, ma vedo anche una svalorizzazione dell’etica e della morale che mi lascia con un notevole amaro in bocca. Un sorriso a te, mi fa sempre un grande piacere poter intrattenere discorsi del genere. 🙂

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      • gigifaggella ha detto:

        Come a me fa piacere leggere ciò che scrivi…il tuo blog è tappa fissa quando riesco a passare qui su WP. La crescita tecnologica vertiginosa dei tempi più recenti ha in effetti rallentato quella delle coscienze. E’ stato un discorso inversamente proporzionale. Abbiamo i mezzi tecnici ma abbiamo dimenticato che senza la coscienza non servono a molto se non a farsi delle realistiche partite ai videogames…la fisica sta facendo delle scoperte che hanno dell’incredibile come implicazioni ma nessuno ne parla, purtroppo. La gente sembra più interessata al calcio o a quanti chili ha messo su Belèn e chi se la porta a letto. Ma fortunatamente non è così per tutti. Al nostro tempo la selezione non viene più fatta naturalisticamente ma spiritualmente io credo. Conosciamo solo un parte infinitesima di quello che ci circonda cara Nata, il resto, che sia nelle particelle di cui siamo fatti o negli spazi infiniti dei più remoti angoli dell’universo è un mistero…ma qui il discorso si fa arduo e forse in questa sede non potremmo neanche sfiorare certe verità…ma almeno io e te abbiamo sete di conoscenza, che passa per forza attraverso la conoscenza degli altri. Persone come te e come altre (non molte a dire il vero) che conosco mi portano verso quell’ottimismo, ci sarà una “massa critica” che invertirà la tendenza ed allora molte cose cambieranno…da qui il mio ottimismo… a presto Nat, il mio miglior sorriso per te… 🙂

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  2. nataliamusto ha detto:

    Non posso che essere onorata.
    Il tuo discorso, comunque, mi ha riportato alla mente il monologo che Charlie Chaplin fa ne Il Grande Dittatore, il discorso all’umanità. Non ho dubbi sul fatto che tu lo conosca. Insomma, rispecchia – secondo me – appieno il nostro ragionamento: la cosa migliore è che dosa perfettamente pessimismo e ottimismo e per quanto siano passati lustri e decenni dalla produzione del film questo è un buono spunto per riflettere su quanto sia ancora, sorprendentemente, attuale. Buona serata!

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