Il monologo di Amleto con la mela di Ryuk in mano 

Lo ricomincio o non lo ricomincio per la terza volta Death Note? 
Alle medie – non ricordo come – mi apprestavo tutta convinta a leggere il primo volume del manga che, secondo me, è il più riuscito della storia. Avevo una certa maturità per la mia età, quindi leggerlo e interpretarlo non era poi un’impresa tanto ardua. Mi sono appassionata come poche volte è capitato in vita mia e così ho deciso di riprenderlo due anni dopo, quando avevo già sviluppato una visione più realistica della vita. E leggo finalmente tra le righe. 

A quel punto mi riprometto di leggerlo ancora meglio tempo dopo e ora mi sento come in grado di interpretarlo per la terza volta diversamente. Dico Death Note, ma così vale per mille altri capolavori. Del cinema, della musica, della letteratura. 
Non so, è come se stessi per inaugurare un nuovo periodo della mia vita.
  

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2 thoughts on “Il monologo di Amleto con la mela di Ryuk in mano 

  1. C ha detto:

    Death Note lascia sempre spazio a rivelazioni nuove ogni volta! Gli autori stessi lo hanno studiato anche per questo🙃

    Liked by 1 persona

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